“Ai fini della liquidazione del danno ex art. 1783 c.c. il ricorrente è tenuto a provare la responsabilità ex art. 1785-bis c.c., in assenza di tale prova il risarcimento del danno deve liquidarsi entro i limiti di cui all’ultimo comma dell’art. 1783 c.c. secondo il prudente apprezzamento del giudice.”
La vicenda che ci occupa nasce dal giudizio promosso O.D.…
Un correntista agiva in giudizio nei confronti di un istituto di credito.
In primo grado la domanda non trovava accoglimento.
In sede di appello la Corte, in riforma parziale della pronuncia di primo grado, condannava la banca al risarcimento del danno non patrimoniale pari ad € 5.000,00 per il ritardo nell'accredito sul conto corrente di…
Il caso riguardava una azione di risarcimento che un padre, sia in nome proprio che in nome della figlia minore, proponeva nei confronti della Asl. Nello specifico chiedeva il risarcimento dei danni subiti dalla figlia a seguito dei trattamenti sanitari effettuati presso la divisione di odontoiatria dell'ospedale.
In primo grado la richiesta veniva rigettata, in…
Nel caso in esame la Suprema Corte analizza la possibile liquidazione del danno parentale verso i parenti della vittima non conviventi con la stessa.
La vicenda sorgeva a seguito di azione di risarcimento proposta dai nipoti della vittima deceduta a seguito di un sinistro stradale.
In primo grado ed in appello la domanda non trovava…
