Con la decisione in esame la Suprema Corte chiarisce, nei rapporti tra correntista ed istituto di credito, la valenza di altri mezzi di prova oltre [.....]
Commento Avv. Carlo Cavalletti Iscritto all’Albo Avvocati Cassazionisti
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Il caso in esame ha ad oggetto la possibile trasformazione di un contratto di mutuo da ordinario a fondiario.
Nello specifico una Banca proponeva opposizione dinanzi al Tribunale in quanto il Giudice delegato aveva disposto l'ammissione dell'istituto di credito, al passivo fallimentare di una impresa individuale, in via chirografaria.
A parere del Giudice delegato, infatti,…
La vicenda ha ad oggetto la questione relativa alla cointestazione di un conto corrente, in particolare se dalla stessa consegua automaticamente la titolarità del credito.
Nel caso di specie la Corte di Cassazione interveniva a seguito di un procedimento instaurato dai figli di una donna deceduta, la quale, era cointestataria con i nipoti di un…
Con la pronuncia esaminata le Sezioni Unite intervengono sul delicato rapporto tra titolare di conto corrente ed istituto bancario. In particolar modo il punto centrale della questione riguarda i limiti dell'onere di allegazione dell'istituto bancario nel caso in cui, convenuto in giudizio dal correntista, con azione di ripetizione dell'indebito, ne eccepisca la prescrizione.
Nel caso…
La vicenda riguarda l'ipotesi in cui il chiamato all'eredità sia un soggetto minorenne.
La Corte chiarisce che, in questo caso, l'accettazione è valida se fatta con beneficio di inventario, ciò in virtù dell'art. 471 c.c., il quale, tutelando i soggetti più deboli, mira ad evitare che il patrimonio del chiamato venga confuso con quello del…
Il correntista ha sempre diritto ad avere la documentazione da parte della Banca anche in corso di causa” (Corte di Cassazione ordinanza n. 14231 24 maggio 2019). Si procede al commento della ordinanza n. 14231 anno 2019 emessa dalla Prima Sezione della Corte di Cassazione in cui si stabilisce il principio che il correntista ha…
“La commissione massimo scoperto non può non rientrare tra le «commissioni» o «remunerazioni» del credito menzionate sia dall'art. 644, comma 4, c.p.(determinazione del tasso praticato in concreto) che dall’art. 2 comma 1, legge n. 108/1996 (determinazione del TEGM), attesa la sua dichiarata natura corrispettiva rispetto alla prestazione creditizia della banca” (Corte di Cassazione, sez. Unite,…
Con la presente sentenza la Suprema Corte di Cassazione ha concluso una disputa giurisprudenziale stabilendo che l’anatocismo è vietato indipendentemente dagli anni in cui sia applicata la pratica scorretta.
Dopo la capitalizzazione trimestrale anche quella annuale deve, quindi, ritenersi illegittima, in quanto è irrilevante l’arco temporale entro cui la banca applica una pratica scorretta…
