
Si al licenziamento del dipendente che utilizza beni aziendali per costruire beni personali durante l’orario di lavoro (Cassazione Civile, sezione lavoro, n. 35399 anno 2022).
Un lavoratore subordinato veniva licenziato per aver usato dei beni aziendali al fine di costruire una cornice durante l’orario di lavoro.
Al dipendente veniva irrogato il provvedimento disciplinare del licenziamento e dopo essere risultato soccombente nei primi due gradi di giudizio ricorreva dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione.
La Corte ha affermato, dopo aver stabilito l’irrilevanza dell’entità economica del bene e del danno arrecato all’azienda, la legittimità della motivazione del licenziamento, in quanto l’addebito va ritenuto, in ogni caso, di notevole gravità, poiché il lavoratore è venuto meno al dovere di tenere a disposizione del datore di lavoro le proprie energie e di non utilizzare materiale aziendale per i propri interessi; inoltre, nel caso specifico, il lavoratore ha anche distratto un altro collega dal suo lavoro ordinario (al fine di verniciare il manufatto) e occultato il bene nell’armadietto personale.
Pertanto si pone la rilevanza in ordine alla decisione, nel caso specifico, non sul valore economico del bene sottratto anche come materia prima ma sul tempo non utilizzato per adempiere ai propri doveri contrattuali.
Avv. Carlo Cavalletti
Iscritto all’Albo Avvocati Cassazionisti
Via Fucini, 49 – 56125 Pisa
Via Martiri di Marzabotto, 15 – 56019 Vecchiano (PI)
Tel: 050540471
Fax. 050542616
