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Sul risarcimento del danno per perdita di un congiunto. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 7770 del 18.03.2021).

Il caso riguardava un paziente, ricoverato presso la struttura ospedaliera per otto giorni dove, a causa dell'omissione di attività diagnostica e in seguito al peggioramento delle condizioni, decedeva.

I congiunti agivano in giudizio al fine di accertare la responsabilità della struttura ed ottenere la condanna dell'azienda ospedaliera al risaricmento dei danni.

Il Tribunale in primo grado accoglieva la domanda e condannava la struttura al pagamento dei danni.

La decisione veniva appellata e, in secondo grado, la Corte accoglieva, parzialmente, il gravame.

Qaunto ai danni risarcibili la Corte territoriale concordava con il giudice di prime cure sull'esclusione della risarcibilità iure hereditatis del danno da perdita della vita. Per quanto riguarda, invece, il danno da perdita parentale iure proprio faceva riferimento alle tabelle milanesi e riteneva eccessivo l'importo liquidato dal giudice in primo grado.

L'importo veniva rideterminato in considerazione anche del fatto che la vittima risiedeva all'estero.

La vicenda giungeva dinanzi alla Suprema Corte dove i congiunti proponevano ricorso.

I ricorrenti lamentavano violazione o falsa applicazione di legge nonché violazione dell'art 112 c.p.c.

I Supremi Giudici dichiaravano fondate le doglianze sollevate.

In particolare osservavano che il Tribunale aveva liquidato un importo unitario di danno da perdita della vita includendo anche le osfferenze fisiche e psichiche patite prima della morte e quelle patite durante l'agonia. L'importo, pertanto, comprendeva anche il danno catastrofale e biologico terminale.

A parere degli Ermellini la Corte di merito aveva omesso di pronunciare in ordine al danno bilogico teminale e catastrofale, risarcimento chiesto dagli attori in primo grado e che il Tribunale aveva accolto.

L'originaria domanda, proposta in primo grado, imponeva alla Corte di Appello di decidere anche sul danno biologico terminale e sul danno catastrofale e non solo su quello da perdita della vita.

La sentenza veniva cassata e rinviata alla Corte di Appello in diversa composizione anche in merito alle spese del giudizio di legittimità.

 

 

Commento dall' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

 

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Ultima modifica ilLunedì, 12 Aprile 2021 08:58

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