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Mantenimento e spese straordinarie: il rimborso è dovuto anche se non previamente concordato. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 5059 del 24.02.2021).

Con la decisione in commento la Suprema Corte affronta la questione relativa al pagamento e alla gestione delle spese straordinarie fra genitori separati.

La vicenda riguardava un padre sul quale gravava l'obbligo di versare alla moglie l'importo a titolo di mantenimento oltre al 50% per spese mediche ed iscrizione scolastica.

L'ex moglie, successivamente, chiedeva ed otteneva decreto ingiuntivo nei confronti dell'ex coniuge al fine di ottenere il rimborso della metà delle spese sostenute.

L'uomo proponeva oppposizione la quale veniva rigettata sia in primo che in secondo grado.

L'ex marito, pertanto, adiva la Suprema Corte dinanzi alla quale rilevava che l'ex moglie avrebbe dovuto dimostrare, affinchè le spese fossero ritenute rimborsabili, la presenza dei presupposti di urgenza e necessità. Ciò in considerazione del fatto che su tali spese non vi era stato alcun accordo tra le parti.

Gli Ermellini però non condividevano le doglianze sollevate.

Nello specifico evidenziavano che il provvedimento impugnato fosse fondato su un provvedimento giurisdizionale il quale non subordinava l'obbligo di contribuzione da parte del genitore non affidatario a requisiti particolari.

La Corte, inoltre, affermava che non sussiste un obbligo di informazione preventiva in merito alla determinaziuone delle spese, in riferimento al quale sussiste un obbligo di rimborso per l'altro genitore che non abbia addotto un valido dissenso.

In caso di assenza di accordo e di rifiuto di rimborso spetterà al giudice di merito valutare la presenza dei motivi di dissenso validi e valutare  la rispondenza delle spese in questione all'interesse  del minore.

Nel caso di specie, la Corte territoriale aveva ben aregomentato sia in merito all'effettività delle spese sostenute dalla madre sia sull'infondatezza delle ragioni di dissenso di parte opponente concludendo che il ricorrente non era da considerare estraneo alle decisioni oggetto di contesa.

                                                                      

Commento dall' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

 

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Ultima modifica ilLunedì, 15 Marzo 2021 08:45

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