
Il diritto all’oblio e la pubblicità obbligatoria
Segnare il limite temporale circa la conservazione dei dati personali altrui custoditi dal gestore e/o ente preposto alla pubblicità obbligatoria non è cosa semplice.
Di ciò è consapevole la Suprema Corte di Cassazione che con ordinanza interlocutoria n. 15096 della I^ Sezione Civile pubblicata in data 17 luglio 2015, occupandosi della domanda di cancellazione di dati personali contenuti nel Registro delle Imprese, ha rimesso ex art. 276 TFUE alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea due questioni pregiudiziali interpretative.
La prima questione interpretativa riguarda il principio di conservazione dei dati personali, ovvero, se i medesimi dati acquisiti in ragione di quelle finalità per le quali era avvenuta l’acquisizione possono ancora restare pubblici nonostante sia trascorso un lungo arco temporale.
La seconda questione riguarda invece l’interpretazione dell’art. 3, Prima Direttiva 68/151/CE del Consiglio del 9 marzo 1968. […..]
Fonte: Altalex
Avv. Carlo Cavalletti
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