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Concorrente privo dell’iscrizione camerale nel settore oggetto della gara? Esclusione legittima

Secondo il Consiglio di Stato è legittima l’esclusione di un concorrente da una gara d’appalto allorquando la stazione appaltante si avveda della carenza del requisito dell’iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura (C.C.I.A.A.) per lo specifico settore di attività oggetto dell’appalto stesso.

 

Con la sentenza n. 4768, depositata il 15/10/2015, la Quinta Sezione ha infatti confermato la statuizione di primo grado con la quale il T.A.R. per la Toscana aveva rigettato il ricorso proposto da una cooperativa sociale, esclusa da una gara per aver presentato un certificato camerale all’interno del quale non era riscontrabile lo svolgimento di attività del tutto confacenti ai servizi oggetto di appalto.

In particolare, mentre la lex specialis specificava che l’oggetto dell’appalto si componeva sia della gestione di canile e gattile municipali sia della cattura di cani randagi o vaganti, di cani e gatti incidentati ed il servizio quotidiano di pronto soccorso veterinario e profilassi sanitaria degli animali, imponendo il deposito di idonea certificazione attestante tale requisito, l’offerente aveva allegato un certificato in cui risultava essere dedita a “servizi di allevamento, custodia e di accudimenti di animali domestici, apicoltura”, di talchè mancava la menzione della seconda tipologia di servizi appaltandi (quella relativa alla cattura ed al pronto soccorso degli animali). [......]

 

 

Fonte: Altalex