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Nessun diritto sulla quota di tfr se l'ex coniuge ha rinunciato all'assegno di divorzio (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 12056 del 22 giugno 2020)

 

Il caso sorgeva a seguito di una domanda di cessazione degli effetti civili del matrimonio.

L'ex moglie, nel corso del procedimento, chiedeva l'assegno ed una quota del tfr dell'ex coniuge.

Sia in primo grado che in appello la domanda veniva respinta.

L'ex moglie soccombente agiva, pertanto, dinanzi alla Suprema Corte.

La ricorrente lamentava l'omessa pronuncia in merito alla domanda diretta ad ottenere una quota del tfr.

A parere della Corte risultava, in appello, assente il motivo specifico, motivo che, a parere dell'ex moglie, invece, era stato proposto implicitamente.

Gli Ermellini respingevano il ricorso ritenendo il motivo non fondato.

Nello specifico affermavano che, non essendo la donna titolare dell'assegno di divorzio, non poteva presentare domanda relativamente alla quota del tfr.

La Corte precisava che non rilevava l'omessa pronuncia della Corte di Appello sui motivi della richiesta del tfr da parte della donna.

Ciò perchè appunto, avendo la stessa rinunciato all'assegno di divorzio non può avanzare alcuna pretesa sul tfr dell'ex coniuge.

Sulla base di quanto sopra la Suprema Corte confermava quanto statuito dalla Corte di appello.

 

Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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Ultima modifica ilGiovedì, 02 Luglio 2020 10:00

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