Log in

Errore medico e risarcimento: anche i parenti ne hanno diritto. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 28220 del 04.11.2019).

Errore medico e risarcimento: anche i parenti ne hanno diritto. (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 28220 del 04.11.2019).

La vicenda sorgeva a seguito di una richiesta di risarcimento che la paziente e i figli della stessa proponevano nei confronti della struttura sanitaria e del primario.

I danni derivavano da una tardiva diagnosi di una endocardite infettiva, riscontrata alla paziente, a seguito di un delicato intervento.

La tardività della diagnosi aveva peggiorato il quadro clinico della signora, la quale era stata costretta a subire altri ricoveri ed un intervento.

Le condizioni di salute della paziente richiedevano una assistenza continua sia presso strutture sanitarie che presso il domicilio.

Inoltre le veniva riconosciuta una invalidità permanente pari al 50%.

Tale situazione aveva generato, oltre che un turbamento all'interno del nucleo familiare, anche un mutamento delle abitudini di vita dei parenti.

In primo grado e in appello il risarcimento veniva riconosciuto solo alla paziente.

A parere dei Giudici, la richiesta di risarcimento danni dei parenti appariva priva di giustificazioni in quanto la donna non risultava completamente dipendente dai familiari.

La questione giungeva dinanzi alla Corte di Cassazione la quale non ha condiviso le decisioni di primo e secondo grado.

Infatti secondo la Suprema Corte il risarcimento del danno non patrimoniale ai prossimi congiunti può essere desunto dalla gravità delle lesioni.

La Corte specifica, però, che l'esistenza del danno deve essere stata allegata nell'atto introduttivo del giudizio.

Inoltre, anche una invalidità parzialmente invalidante può generare, oltre al dolore per i congiunti, anche una assistenza a carico degli stessi con conseguente cambiamento delle loro abitudini e stile di vita.

In definitiva gli Ermellini ritengono che entrambi i risarcimenti vadano riconosciuti e, nel caso di specie, rinviano la questione alla Corte territoriale per un nuovo esame alla luce dei principi enunciati.

 

Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

Via R. Fucini, 49

56125 Pisa

Tel: 050540471

Fax. 050542616

www.studiolegalecavalletti.it

www.news.studiolegalecavalletti.it

 

Ultima modifica ilMercoledì, 04 Dicembre 2019 07:53

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy & Informativa Privacy.

Cliccando su "OK" acconsenti all’uso dei cookie.