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La responsabilità è del pedone se tiene una condotta imprevedibile ed anormale mentre attraversa la strada (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 25027 dell' 08.10.2019).

La responsabilità è del pedone se tiene una condotta imprevedibile ed anormale mentre attraversa la strada (Corte di Cassazione, Sezione Civile n. 25027 dell' 08.10.2019).

Il caso in esame sorgeva a seguiva di domanda di risarcimento danni, presentata nei confronti del conducente e della compagnia assicurativa, dalle parti civili, sia in proprio che in qualità di eredi, del soggetto deceduto a seguito del sinistro.

In primo grado e in appello la domanda veniva rigettava.

A parere del Tribunale di primo grado la condotta imprevedibile del pedone superava la presunzione di responsabilità del conducente prevista dall'art 2054 c.c.

Il guidatore si era ritrovato nell'oggettiva impossibilità di vedere il pedone e pertanto di evitare il sinistro.

La decisione veniva confermata in grado di appello dove la causa dell'evento veniva identificata nella condotta del pedone considerando anche che, nel corso del giudizio, non risultata provata la disattenzione del conducente.

Le parti civili soccombenti proponevano ricorso dinanzi alla Suprema Corte.

La Cassazione, all'esito del giudizio, confermava il ragionamento della Corte di Appello e respingeva il ricorso in quanto teso ad una ricostruzione diversa dei fatti, come tale non possibile in sede di legittimità.

La Suprema Corte richiamava il principio in base al quale, in caso di richiesta di risarcimento danni derivante da sinistro stradale, la responsabilità del conducente è esclusa nel caso in cui risulti provato che non vi era alcuna possibilità per lo stesso di prevenire l'evento.

Nel caso in esame, benchè il pedone avesse attraversato la strada sulle apposite strisce pedonali, la condotta imprevedibile ed anormale dello stesso ha reso impossibile per l'automobilista evitare il sinistro.

A parere della Corte quindi, la condotta del pedone, che attraversa di corsa la strada, può integrare un comportamento colposo consentendo di superare la presunzione di cui all'art 2054 c.c. laddove il conducente dimostri che, l'improvvisa comparsa del soggetto sulla propria traiettoria, abbia reso, di fatto, impossibile evitare il danno.

 

 

 

Commento dell' Avv. Carlo Cavalletti iscritto Albo Cassazionisti

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Ultima modifica ilMartedì, 29 Ottobre 2019 09:10

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