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Appalti: esclusione illegittima se il mittente è individuabile dall’adesivo sul plico

Con la sentenza n. 12060 depositata il 21/10/2015 la Sezione Terza Quater del T.A.R. per il Lazio, sede di Roma, ha annullato l’esclusione di una concorrente da una gara d’appalto disposta a causa della riscontrata mancanza, all’esterno del plico contenente le buste con le offerte, del mittente, dell’oggetto della gara stessa nonché dell’indicazione del lotto ovvero dei lotti a cui intendeva partecipare la candidata.

 

A tale conclusione il T.A.R. è giunto applicando il comma 1-bis dell’art. 46 del D.Lgs. 163/2006 (Codice dei Contratti Pubblici), secondo il quale “la stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte; i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle”. [.....]

 

 

Fonte: Altalex

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